La rana che finì cotta senza accorgersene – Olivier Clerc

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Un libro di metafore ed allegorie che aiutano a riflettere.
Ci mostra che un deterioramento abbastanza lento sfugge alla nostra percezione e il più delle volte non suscita alcuna reazione, opposizione e tantomeno rivolta da parte nostra. Questa constatazione porta a capire che nelle situazioni che si sviluppano nel lungo periodo sia di fondamentale importanza focalizzare il vero problema in modo da individuare, nel nostro tentativo di migliorare il presente, ciò che è solo illusione e non ha alcuna efficacia. I colossali costi della sanità, per esempio, lungi dall’essere il segno di una società che progredisce, sono la prova di una politica sanitaria che ignora le cause profonde della malattia e che, apportando solo delle soluzioni rapide, sintomatiche e superficiali, contribuisce a lungo termine al perdurare delle patologie e a renderle più complesse.
Ci evidenzia anche come non sia  detto che, se non vediamo nulla, nulla accada; ci rivela  che alcuni cambiamenti bruschi possono essere il risultato di una lenta evoluzione che non si è riusciti a percepire. È dunque importante sapere che nulla va perduto e che ogni sforzo, presto o tardi, produce un risultato anche se nella maggior parte dei casi non è possibile sapere in anticipo quando ciò accadrà; ci insegna pertanto il valore della perseveranza, del lavoro a lungo termine, del rifiuto alla rassegnazione.
Ci dimostra altresì che molti dei nostri atti non sono conseguenza di una scelta consapevole e illuminata, fondata su una conoscenza approfondita, bensì sono semplicemente il risultato delle nostre abitudini e dell’inerzia che ci fanno percorrere meccanicamente i tracciati più evidenti, più consumati, anche quando sono completamente superati, inefficaci o addirittura controproducenti. 
Ci fa capire che le convinzioni spesso non derivano dall’intelletto: dipendono molto più dall’irrazionale e dall’istinto quindi la ragione raramente riesce a scalfirle; ci ricorda che la negazione delle differenze, sia genetiche che culturali, è un grave errore che ci impedisce di conoscerle, apprenderne la ricchezza e gestirle nel comune interesse.
Un libro da leggere anche insieme ai propri ragazzi per crescere insieme.

La biblioteca del villaggio

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